Fiorentina, è scritto: terzo scudetto nel 3.113

Si è conclusa una settimana particolarmente complicata per chi ama il calcio. Una storia drammatica che ha gettato un macabro velo di tristezza su una città, un paese, il mondo. Uno di quegli eventi che sembrano fatti apposta per  scrollarci da inutile scorie depositate dal tempo e renderci nuovamente focalzzati sui valori importanti. Un evento che non avremmo mai voluto vivere e che non augureremo mai a nessuno ma che al tempo stesso non possiamo cancellare e allora il tempo ci insegnerà a trarne i giusti insegnamenti. Domenica, sotto quel cielo plumbeo, si è udito il silenzio assordante di questo primo insegnamento: “Il giusto silenzio vale più di mille parole”. Quella pioggia si è mescolata alle lacrime lavando metaforicamente il torpore ed il dolore traghettandoci come uno spietato Caronte dagli abissi dello sconforto agli albori della rinascita consapevole. Da lì non sono mancati i segnali a cui aggrapparci per credere ancora e continuare a cercare quella luce che non ci faccia sentire del tutto smarriti. Non siamo giornalisti e non ci occupiamo di cronaca ma non possiamo non sottolineare la sequela di coincidenze che si sono susseguite in questo anomalo pomeriggio. E’ toccato a Hugo sostituire Davide ed è stato proprio lui a celebrare la vittoria contro il Benevento segnando alle ore 13. Lui che indossa il 31 è saltato di testa con un’elevazione di 130 cm e ha percorso 31 metri per raggiungere la panchina e celebrare il suo Capitano sull’attenti. Qualcuno ha notato che il nome “Vitor” ricorda il nome della piccola Vittoria e altre infinite e fantasiose coincidenze che lasciamo alla vostra memoria rimembrare. La cosa certa è che si è aperto un nuovo campionato e forse una nuova era per la piccola Fiorentina che da qualche giorno ha il gruppo più unito della sua storia e, da fratelli maggiori, gli auguriamo tutto il bene possibile, prima per loro, poi per noi. Pur non volendo scendere in alcuna squallida satira, è giusto che si ricominci a fare il nostro lavoro e quindi abbiamo interpellato il Mago Otelma per chiedergli un vaticinio al fine di capire cosa ci attende questo futuro che, per forza di cose, sarà più roseo del presente.

“Sarò breve. I segnali sono inequivocabili, il 13 e il 31 saranno per sempre nella storia della squadra viola e ne segneranno gli eventi positivi nel tempo seguendo e proteggendo la squadra nel tempo come una ngelo custode. Le stelle, la quadratura, Ariete e il toro nel segno e la luna in opposizione al sole seminascosta da mercurio non lascia dubbi: la Fiorentina vincerà il terzo scudetto e lo farà nel 3.113”






NOTA: RuttoSport è un periodico satirico, pertanto le notizie riportate sono frutto della fantasia degli autori e vanno considerate esclusivamente una lettura ricreativa. RuttoSport non è una testata giornalistica e non aspira a diventarlo. Forza Viola e sempre Juve merda!
La Redazione

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